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La chiesa parrocchiale
di Spezzano é nominata per la prima volta in un documento del 1203 e
successivamente nel catalogo delle chiese modenesi dei tredicesimo
secolo.Venne riedificata nel 1572 a ponente del torrente Fossa, nel
luogo ove tuttora si trova. Divenuta sede di vicariato fioraneo (con
addette anche le parrocchie di Fiorano e Maranello), la chiesa
parrocchiale di Spezzano, che ha come contitolare anche S.Agata, venne
ricostruita negli anni tra il 1738 ed il 1746.

Fu soprattutto nel corso dell'Ottocento che, con la totale
trasformazione del castello in residenza privata, la chiesa divenne un
polo importante di riferimento ai fini dell'aggregazione sociale ed
abitativa del territorio. Nel 1853 venne completamente riedificata la
canonica ed unita alla chiesa parrocchiale mediante un corridoio, mentre
nella seconda metà dell'Ottocento Chiesa S. Giovanni veniva attuata la
decorazione della facciata della chiesa. Pregevoli i dipinti che
si conservano nella chiesa, fra i quali la Sacra Famiglia e S.Giovanni
Evangelista, inedita opera di Francesco Vellani (16891 768), e la tela
con i Santi Francesco, Apollonia e Lucia di Carlo Rizzi (1685-1759).
All'interno della chiesa si trova la cappella mortuoria della famiglia
Menotti dove riposano i
resti del famoso martire Ciro Menotti. Il monumento funebre a Ciro
Menotti, venne realizzato nel 1929 in occasione della ricorrenza del
centenario della morte del patriota (1931), che per diversi anni visse a
Spezzano nell'edificio che tuttora ne porta il nome: villa Moreali
Menotti. Il cenotafio di Ciro Menotti porta in alto la
rappresentazione di un leone e gli stemmi di Carpi, Modena e Fiorano: i
tre luoghi ove il martire nacque, morì e riposa. |
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L'antico oratorio di
S.Rocco, demolito ricostruito sia pur fedelmente nel 1919 a poca
distanza dall'antico sito, era originariamente ubicato in posizione
centrale rispetto a quella che già dal periodo medievale era la borgata
più importante dei territorio di Spezzano, la quale, proprio dal titolo
dell'oratorio, prese in seguito il nome di borgata di San Rocco.
Fu edificato per devozione o voto dopo la pestilenza del 1501 che colpì
anche Spezzano. La comunità spezzanese, nei secoli, trovò la propria
identificazione proprio nel culto di San Rocco ed attorno all'edificio
ad esso dedicato, il quale divenne non solo luogo di culto e di
preghiera, ma anche luogo di riunione per discutere i problemi comuni.
Nel 1605 la comunità di Spezzano decise di cedere la casa annessa
all’oratorio di San Rocco ai Padri Serviti, dando vita ad un convento
che, sebbene abbia avuto vita brevissima, rappresenta l'unico cenobio
che sia esistito nel territorio fioranese.
All'interno dell'oratorio si conserva un pregevole paliotto in scagliola
policroma e, sopra l'altare, un quadro, raffigurante la Madonna e il
Bambino, S. Rocco e S. Antonio Abate, opera di un pittore di scuola
bolognese risalente alla metà dei Settecento. Ogni 16 agosto, festa di
S. Rocco, si tiene a Spezzano la tradizionale fiera, che ha origini
ultracentenarie.
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La chiesa di S.Lorenzo, odierna
parrocchiale di Nirano, nominata per la prima volta in un documento
dell'archivio capitolare di Modena, risalente ai 1078. Successivamente
riedificato nel, 1444, come riporta una lapide posta nell'attuale
chiesa, l'edificio religioso venne poi completamente ricostruito intorno
al 1780 e ristrutturato sul finire dei XIX secolo. Nell'abside
della chiesa si conserva un imponente dipinto seicentesco di scuola
bolognese, raffigurante la Madonna con il Bambino ed i santi
Lorenzo,Caterina, Bernardo, Andrea, Bernardino da Siena.
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